Scheda della specie · Pubblicato: · Revisionato:

Biancospino

Crataegus monogyna

Pianta legnosa con fiori della famiglia Rosaceae.

Crataegus monogyna è un arbusto o piccolo albero deciduo e spinoso, con foglie lobate, fiori riuniti in gruppi e frutti rossi.

Come riconoscerla
Fotografia documentaria: Crataegus monogyna
Fotografia documentaria Foto di Sandy Rae Fonte: inaturalist CC BY 4.0

Vista rapida

L’essenziale

Distribuzione
La sua area nativa comprende l’Europa fino al Caucaso, l’Africa settentrionale e territori dell’Asia occidentale che arrivano fino all’Iraq. È stata inoltre introdotta in diverse regioni delle Americhe, dell’Africa australe, in Australia e in Nuova Zelanda.
Habitat
Nella sua area nativa, che si estende in Europa, nell’Africa settentrionale e in aree dell’Asia occidentale, si trova in siepi, macchie, margini dei boschi e boschi decidui; cresce al sole o in mezz’ombra e su suoli diversi.

Guida di osservazione

Che cosa osservare

  1. 01

    Le foglie profondamente lobate, con lobi aperti e margini dentati, sono visibili durante la stagione vegetativa.

  2. 02

    I fiori hanno cinque petali, di norma bianchi, e un solo stilo, caratteristica osservabile esaminandoli da vicino.

  3. 03

    I frutti sono pomi piccoli, ovali e rosso scuro a maturità, generalmente con un solo seme.

  4. 04

    I rami giovani presentano spine e l’arbusto forma spesso una chioma densa e folta.

Un limite importante

Luce, età e angolo possono nascondere caratteri. Se l’identificazione riguarda consumo, gestione o conservazione, consulta fonti specialistiche.

Ecologia

Descrizione e caratteristiche

Portamento e foglie. Crataegus monogyna è una pianta legnosa della famiglia delle Rosaceae che cresce come arbusto o piccolo albero e forma una chioma densa. I rami giovani presentano spine; la corteccia è bruna o grigio-brunastra e può avere fessure aranciate. Le foglie, che cadono nella stagione sfavorevole, sono semplici, di forma obovata e profondamente divise in lobi, spesso dentati. La pagina superiore è più scura di quella inferiore. In autunno possono ingiallire prima di cadere. L’insieme dei rami spinosi e del fogliame compatto conferisce alla pianta un aspetto folto.

Fiori e frutti. I fiori sono ermafroditi e riuniti in corimbi, spesso con diversi fiori per gruppo. Ognuno ha cinque petali, di norma bianchi e occasionalmente rosati, numerosi stami e un solo stilo; sono profumati e visitati da insetti impollinatori. Nell’area europea nativa, la fioritura avviene alla fine della primavera, con date che possono variare a seconda del luogo. Dopo l’impollinazione si formano frutti carnosi di tipo pomo, piccoli, ovali e di colore rosso scuro a maturità. Ogni frutto contiene di norma un seme. Il contrasto tra la fioritura chiara e i frutti rossi permette di osservare facilmente diverse fasi del suo ciclo annuale.

Ecologia e riproduzione. Nell’area nativa della specie, gli ambienti comprendono siepi, macchie, margini dei boschi e boschi decidui. Può crescere in un’ampia varietà di substrati e svilupparsi in pieno sole o in mezz’ombra. La riproduzione avviene principalmente per seme: gli insetti impollinano i fiori e, in seguito, diversi animali consumano i frutti. Gli uccelli sono importanti dispersori, poiché trasportano i semi e li espellono con le feci. Il fogliame denso offre rifugio agli uccelli e i fiori forniscono risorse agli insetti impollinatori. Per distinguerla da specie affini come Crataegus laevigata, sono utili le foglie più profondamente lobate e i fiori con un solo stilo; tuttavia, queste specie possono ibridarsi, perciò l’identificazione è meno semplice nelle forme intermedie.

Fonti

Consulta la metodologia

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